giovedì 18 novembre 2010
ANCHE IO SONO PRECARIA
Come sa gia chi ha letto il mio profili io vivi in Sardegna, terra bellissima per tanti motivi, ma pessima dal punto di vista lavorativo.
Dopo tanti sacrifici miei e della mia famiglia (che mi ha dato il supporto economico per farlo) ho preso una laurea in tossicologia.
Piena di entusiasmo per il nuovo pezzo di carta che avevo tra le mani ho mandato centinaia, forse migliaia di curriculum, con la covinzione che i miei sacrifici sarebbero stati ripagati da un bel posto di lavoro che mi avrebbe dato una sicurezza economica per tutta la vita.
Ormai sono passati 5 anni e la mia laurea praticamente non è stata utilizzata, ho ricevuto un'unica risposta da un laboratorio della zona,che mi ha offerto un tirocinio formativo a cui forse sarebbe seguita l'assunzione vera e propria. In pratica passati i mesi in cui ho lavorato gratis mi son sentita dire "Grazie e arrivederci".
E qui si è conclusa la mia carriera di tossicolga da laboratorio.
Ma arrendermi non fa parte del mio carattere, quindi con o senza laurea ho continuato a cercare, l'importante ormai era avere un posto di lavoro.
Le offerte poche e scarse: cameriera in un ristorante pagata a giornata, naturalmete una miseria e in nero.
E stata la volta dei fantomatici call-center con contratto a progetto da rinnovare ogni 3 mesi.
Non so se qualcuno ha avuto il piacere di conoscere la vita nel call-center ma è un qualcosa di inimmaginabile: sembra di tornare sui banchi di scuola quando la maestra rimproverava gli alunni che chiaccheravano.
Nonostante il contratto a progetto che non dovrebbe avere imposizioni di orario ma solo di "progetto-obiettivo" gli accordi prevedevano 6 ore di lavoro al giorno (nel mio caso 15:30 21:30), sabato, domenica e festivi inclusi, per 400 euro di fisso ed eventuali premi produzione ...
Comunque ogni 2 o 3 mesi il contratto era in scadenza e fino all'ultimo non si sapeva se sarebbe stato rinnovato o meno... e così e stato per 2 anni e mezzo...
Finalmente trovo una via d'uscita: ancora un callcenter che mi propone l'assunzione con CCLN e 800 euro al mese fisse, praticamente un sogno : contributi, ferie, malattia e festività da poter passare a casa...
L'unica cosa che non sapevo e che questo contratto prevede un periodo di prova che va dai 3 ai 6 mesi a seconda del lavoro, e solo dopo il superamento di tale prova si viene assunti ;nel mio caso 3 mesi di prova ...il sogno è durato poco.
Allo scadere di questo periodo arriva una bella lettera dove il capo mi informava che per tagli del personale dovuti a mancanza di lavoro mi stava licenziando...
Era il 2 febbraio 2008, il mio ultimo giorno di lavoro...il giorno dopo faccio il test di gravidanza: POSITIVO...per fortuna mio marito ha un posto fisso, se no dare da mangiare ad un bambino 3 mesi si e 3 mesi forse sarebbe stato un vero problema.
4 commenti:
- Semplicemente Mamma ha detto...
-
come ti capisco..purtroppo noi donne che vogliamo anche essere mamme siamo sempre penalizzate nel mondo del lavoro...ma dobbiamo farci forza e sperare e pregare che i nostri mariti continuino a lavorare...
-
18 novembre 2010 alle ore 14:34
- Nina Cerca ha detto...
-
Certo è quello che dico anche io, menomale che Lui ha il posto fisso...e così la nostra autonomia di donne, tanto sudata e bramata e la libertà individuale diventano un optional. Io non ho ancora un figlio, non per mia scelta ma perchè semplicemnte si sta facendo attendere più del dovuto e a volte ci penso e mi chiedo "come sarà dopo, ce la faremo"? Voglio dire ci vuole molta sana incoscienza per butatrsia pesce nell'avventura, che se poco poco si pensa a tutto il resto si rimane paralizzati.
Non è facile ragazze...soprattutto epr noi donnine emancipate.
Se ti fa piacere passa a lasciare il tuo commento anche sul mio blog e se ti piace aggiungiti ai followers e mi fai contenta ^_^
In bocca al lupo per tutto -
18 novembre 2010 alle ore 19:50
- Semplicemente Mamma ha detto...
-
ninaaaaa...pure qui ti trovo....sei na persecuzione donna...cmq si ogni tanto mi chiedo che ho studiato sa fare se tanto se,mpre a casa a fare la calzetta sto...e torniamo indietro di almeno 50 anni...
-
18 novembre 2010 alle ore 23:01
- Mammazeroventi ha detto...
-
E si ragazze, stiamo proprio tornando indietro di 50 anni.
Come dice mia la mia nonnina 50 anni fa la vita era più semplice...e oggi vivere con un solo stipendio non è semplice...anzi in certi momenti è proprio impossibile.
Ma per fortuna almeno uno stipendio lo abbiamo....
Io continuo a pensare che l'unica funzione della mia laurea sarà quella di diventare un bel quadretto da appendere al muro...che tristezza!
P.S. Benvenuta Nina e Grazie per aver essere passata, verrò presto a trovarti nel tuo blog! -
19 novembre 2010 alle ore 06:42
giovedì 18 novembre 2010
ANCHE IO SONO PRECARIA
Come sa gia chi ha letto il mio profili io vivi in Sardegna, terra bellissima per tanti motivi, ma pessima dal punto di vista lavorativo.
Dopo tanti sacrifici miei e della mia famiglia (che mi ha dato il supporto economico per farlo) ho preso una laurea in tossicologia.
Piena di entusiasmo per il nuovo pezzo di carta che avevo tra le mani ho mandato centinaia, forse migliaia di curriculum, con la covinzione che i miei sacrifici sarebbero stati ripagati da un bel posto di lavoro che mi avrebbe dato una sicurezza economica per tutta la vita.
Ormai sono passati 5 anni e la mia laurea praticamente non è stata utilizzata, ho ricevuto un'unica risposta da un laboratorio della zona,che mi ha offerto un tirocinio formativo a cui forse sarebbe seguita l'assunzione vera e propria. In pratica passati i mesi in cui ho lavorato gratis mi son sentita dire "Grazie e arrivederci".
E qui si è conclusa la mia carriera di tossicolga da laboratorio.
Ma arrendermi non fa parte del mio carattere, quindi con o senza laurea ho continuato a cercare, l'importante ormai era avere un posto di lavoro.
Le offerte poche e scarse: cameriera in un ristorante pagata a giornata, naturalmete una miseria e in nero.
E stata la volta dei fantomatici call-center con contratto a progetto da rinnovare ogni 3 mesi.
Non so se qualcuno ha avuto il piacere di conoscere la vita nel call-center ma è un qualcosa di inimmaginabile: sembra di tornare sui banchi di scuola quando la maestra rimproverava gli alunni che chiaccheravano.
Nonostante il contratto a progetto che non dovrebbe avere imposizioni di orario ma solo di "progetto-obiettivo" gli accordi prevedevano 6 ore di lavoro al giorno (nel mio caso 15:30 21:30), sabato, domenica e festivi inclusi, per 400 euro di fisso ed eventuali premi produzione ...
Comunque ogni 2 o 3 mesi il contratto era in scadenza e fino all'ultimo non si sapeva se sarebbe stato rinnovato o meno... e così e stato per 2 anni e mezzo...
Finalmente trovo una via d'uscita: ancora un callcenter che mi propone l'assunzione con CCLN e 800 euro al mese fisse, praticamente un sogno : contributi, ferie, malattia e festività da poter passare a casa...
L'unica cosa che non sapevo e che questo contratto prevede un periodo di prova che va dai 3 ai 6 mesi a seconda del lavoro, e solo dopo il superamento di tale prova si viene assunti ;nel mio caso 3 mesi di prova ...il sogno è durato poco.
Allo scadere di questo periodo arriva una bella lettera dove il capo mi informava che per tagli del personale dovuti a mancanza di lavoro mi stava licenziando...
Era il 2 febbraio 2008, il mio ultimo giorno di lavoro...il giorno dopo faccio il test di gravidanza: POSITIVO...per fortuna mio marito ha un posto fisso, se no dare da mangiare ad un bambino 3 mesi si e 3 mesi forse sarebbe stato un vero problema.

come ti capisco..purtroppo noi donne che vogliamo anche essere mamme siamo sempre penalizzate nel mondo del lavoro...ma dobbiamo farci forza e sperare e pregare che i nostri mariti continuino a lavorare...
RispondiEliminaCerto è quello che dico anche io, menomale che Lui ha il posto fisso...e così la nostra autonomia di donne, tanto sudata e bramata e la libertà individuale diventano un optional. Io non ho ancora un figlio, non per mia scelta ma perchè semplicemnte si sta facendo attendere più del dovuto e a volte ci penso e mi chiedo "come sarà dopo, ce la faremo"? Voglio dire ci vuole molta sana incoscienza per butatrsia pesce nell'avventura, che se poco poco si pensa a tutto il resto si rimane paralizzati.
RispondiEliminaNon è facile ragazze...soprattutto epr noi donnine emancipate.
Se ti fa piacere passa a lasciare il tuo commento anche sul mio blog e se ti piace aggiungiti ai followers e mi fai contenta ^_^
In bocca al lupo per tutto
ninaaaaa...pure qui ti trovo....sei na persecuzione donna...cmq si ogni tanto mi chiedo che ho studiato sa fare se tanto se,mpre a casa a fare la calzetta sto...e torniamo indietro di almeno 50 anni...
RispondiEliminaE si ragazze, stiamo proprio tornando indietro di 50 anni.
RispondiEliminaCome dice mia la mia nonnina 50 anni fa la vita era più semplice...e oggi vivere con un solo stipendio non è semplice...anzi in certi momenti è proprio impossibile.
Ma per fortuna almeno uno stipendio lo abbiamo....
Io continuo a pensare che l'unica funzione della mia laurea sarà quella di diventare un bel quadretto da appendere al muro...che tristezza!
P.S. Benvenuta Nina e Grazie per aver essere passata, verrò presto a trovarti nel tuo blog!